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#1 | ||
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Sick g4mer
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Nero, denso, dall'odore dolciastro, il sangue venoso.
Sangue arterioso, rosso come la fiamma, pulsante di vita. Il bimbo ricoperto di scaglie nere come la pece, quattro anni scarsi che la vita gli aveva già donato, affondava le piccole mani dalle dita appuntite nelle interiora di un lupo, morto per mano sua. Nonostante la sua tenera età, la sua grande forza già iniziava ad essere cosa chiara. Più di qualsiasi momento ora, in cui il bambino, che pareva così piccolo e indifeso, affondava le tenere mani nel sangue di un predatore grande almeno il triplo di lui. La povera bestia tremava, ancora in preda all'agonìa. Gli occhi bianchi e riversi all'indietro, le zampe impregnate dei suoi stessi fluidi che si muovevano nervosamente in preda a spasmi nervosi. Poi i muscoli si tesero in un ultimo sforzo e spirò. Shaytan trovò così il principe, primogenito del Re di Edheldor: in quel preciso momento, mentre giocava al gatto col topo con la sua prima vittima uccisa non per fame ma per crudeltà. Moruloki il drago nero si voltò verso di lui e, con un sorriso mai mostrato prima che faceva raggelare il sangue, pronunciò la sua prima parola: ".....Po.......tere". E di nuovo cambiò espressione, tornando a ridere felice e sereno come un normale bimbo.
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#2 |
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Disturbed g4mer
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Il mago fissava Moruloki mentre dormiva nella sua stanza. Sul suo corpo non c'erano più tracce di sangue: Shaytan lo aveva ripulito a dovere dopo essersi accertato che non presentasse segni di aggressività. Ma del resto il piccolo non era ancora abbastanza potente per poter contrastare la magia dell'elfo.
I pensieri di Shaytan turbinavano nella sua testa come le fiamme di un rogo ardente. Era ovvio che Moruloki crescendo stava incrementando anche il suo potere derivante dalle sue origini draconiche: lo sguardo del piccolo mentre le sue zampe erano ancora intrise del sangue del lupo, gli ricordava quello dei draghi adulti assoggettati dagli stallieri dell'Har'oloth dopo una battuta di caccia. Shaytan quando si prese la responsabilità di crescere l'erede di Hìr Fèathin, promise che avrebbe cresciuto il principe alla maniera degli Elfi Silvani e alla maniera dei più nobili draghi di Sosaria. Ma qualcosa gli stava sfuggendo dalle mani. Con lo sguardo ancora intento sul piccolo dormiente, il mago uscì dalla stanza sigillando la porta con una magia protettiva che avrebbe tenuto a bada Moruloki qualora si fosse riaccesa in lui la scintilla della malvagità. Con passo tranquillo, ma deciso uscì da Edheldor aspettando che l'amico Narwain volteggiasse sopra la sua testa. Un drago della sua esperienza avrebbe saputo di certo aiutarlo.
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Firma rimossa in quanto irregolare. Leggi il regolamento. Se hai dei dubbi contattami con un messaggio. |
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#3 | ||
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Sick g4mer
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