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#1 | ||
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Sick g4mer
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A Shaytan, Orion e Brilthoron venne profetizzato ciò che segue:
"La gente di Edheldor è alfine giunta In questo luogo di ghiacci e tormenta. Elfi, la risposta al del principe malfatto Si cela nel buio di un di Dèi conflitto. Faenèl, la regina, fedele al marito Attendeva a giorni il figlio, ma il fato giù ordito Portò allora il possente drago nero a tentare L’ultima carta per veder Edheldor vacillare. Un unico figlio, Moruloki, un solo bambino, non due gemelli ancora, perché imprevedibile destino forgiò il drago con Malaki un patto perfetto: il suo cuore vivo per un principe maledetto. Sacrificando il caldo cuore pulsante Quella notte una maledizione scese sull’infante Ma Quokrel il saggio guerriero intervenne all’istante Per salvar d’Edheldor di Re la stirpe importante. Sdoppiò il feto prima che il male lo ghermisse per sé Così Feaglar spirito lucente creò, figlio di Re Non solo Moruloki, ma due bambini il cui legame Resterà saldo e inscindibile finchè esisterà reame. Ascoltatemi, popolo delle messi e della natura, Moruloki il nero drago baserà il suo regno sulla paura, ora ciò che lo ferma nello scatenare la sua malvagità è Shaytan il mago rosso, legato a lui da affetto e lealtà. Destino deciderà per questo sventurato bimbo deforme Che potrà esser per la verde Edheldor benedizione. Come sua eterna, sanguinaria e peggiore calamità. Il destino del nero principe Moruloki nessuno lo sa. La maledizione ha UN SOLO rimedio al mondo Ma non è mio compito darvi ciò che andate cercando… Il destino guiderà voi e Moruloki, facendone elfo saggio O non facendone creatura buona affatto." Dopodichè, l'Oracolo scomparì in un turbinìo di vento e neve, così come era comparso.
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#2 |
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Disturbed g4mer
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Un intenso dolore attanagliava la testa di Shaytan, fra mille pensieri, dubbi e paure.
Nella sua mente ancora turbinavano le parole dell'Oracolo, di Brilthoron e di Orion. "...è Shaytan il mago rosso, legato a lui da affetto e lealtà..." "...potresti essere tu la chiave..." "...mi auguro che tu non debba sacrificare te stesso..." "...abbiamo fiducia in te Shaytan..." "...saremo al tuo fianco..." "...UN SOLO rimedio al mondo..." Il piccolo Moruloki ora dormiva profondamente, con l'espressione dei più innocui bambini di Sosaria. Shaytan lo fissava con il cuore tormentato dalle emozioni: dopo quattro anni in cui il mago lo aveva accudito e cresciuto, lo sentiva come fosse suo figlio e mai avrebbe potuto immaginarlo come la rovina della sua amata Edheldor. Era ovvio che doveva agire, fare qualcosa...ma cosa? L'Oracolo aveva taciuto su quale fosse il rimedio per la maledizione che aveva colpito l'elfo draconico. Verso quale strada doveva indirizzarsi? Perchè Malaki in persona era intervenuto così da vicino? Quali pericoli correvano i suoi fratelli? Shaytan ancora non aveva una risposta a queste domande e la notte trascorse insonne, fissando il piccolo Drago Nero. La mattina seguente decise che, durante la ricerca al fantomatico rimedio, era giunto il momento di iniziare a educare Moruloki insegnandogli la lingua silvana e portandolo tutti i giorni in biblioteca per insegnargli a leggere così da imparare la storia della gente che forse un giorno avrebbe governato.
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Firma rimossa in quanto irregolare. Leggi il regolamento. Se hai dei dubbi contattami con un messaggio. |
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#3 |
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Normal g4mer
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L'isola verde era stata sconvolta. Una straordinaria forza era giunta a turbare l'apparente pace di Edheldor e ora solo il centro cittadino poteva ritenersi un minimo sicuro. Tutti gli elfi della comunità avevano potuto vedere cos’era accaduto: era impossibile non accorgersi degli odori di putrefazione che giungevano dai boschi scavalcando le guarnitissime mura cittadine, impossibile non vedere il sangue che macchiava ormai ogni muro, prato, stagno o recinto di Edheldor, ormai completamente inondata dall’odore di quel liquido rosso con cui era stata dipinta la città.
Anche i preziosi tappeti del palazzo reale ne erano impregnati, anzi, loro più di tutti. Era probabilmente da lì che veniva la causa di tale devastazione, dalla intonsa stanza del principino Moruloki. Shaytan che l’aveva in custodia, dormiva ormai da ore in uno stato di totale ipnosi, ed ancora non s’era accorto di nulla. Chissà quante delle elfe che stava sognando sarebbero rimaste in vita dopo quel giorno. |
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#4 |
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Normal g4mer
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Rientrando in città Brilthoron notò quello che era il principio della spirale di morte che ne sarebbe conseguita: il cadavere di una guardia, disteso al suolo in un pozza di pioggia e sangue, ma che non presentava alcuna ferita da cui quest’ultimo sgorgasse. Volendo allertare le sentinelle del pericolo, il cacciatore s’imbattè presto in altre guardie e cittadini i quali, incapaci di sentire le sue parole, men che meno di parlare, si contorcevano dal dolore, stringendosi la testa all’altezza delle sanguinanti orecchie o coprendosi gli ormai inondati occhi.
Unitisi a lui anche Aiwe, A____ [pardon, non ricordo come si scrive, editerò] e Clizia, cercarono di prestare soccorso ai malcapitati finchè un lugubre presentimento, presto confermato, assalì Brilthoron. Montò in sella della fedele Isis e in un istante si ritrovò a palazzo reale. Ultima modifica di Brilthoron : 09-09-08 a 13:37. |
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#5 |
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Normal g4mer
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Ben presto gli allarmi del palazzo invaserò la città. Orion e le altre guardie si precipitarono a vedere cosa fosse accaduto. Il tappeto rosso del palazzo reale era zuppo di sangue che copioso sgorgava dagli occhi e dalle orecchie del re. La stanza di Moruloki era aperta e al suo interno nessuna traccia del principino, solo Shaytan immerso in un pesante sonno, certamente non naturale.
Le condizioni del re erano estremamente gravi, tanto da convincere Orion ad autorizzare l’ingresso in città di Althea, tra le più esperte alchimiste di Sosaria. Mentre i medici fornivano le cure necessaria al re, e le guardie setacciavano il palazzo, i cacciatori seguirono le tracce di sangue elfico che da palazzo portavano fino a quello che era il bosco dei ciclopi. Di essi nemmeno l’ombra, come anche degli animali del bosco. Sull’isola non v’era più anima viva. Ultima modifica di Brilthoron : 09-09-08 a 13:37. |
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#6 |
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Normal g4mer
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Perse ormai le speranze di seguire le tracce, i cacciatori rientrarono a palazzo e, dopo essersi accertati delle migliorate, seppur critiche, condizioni del re, esposero ai presenti il triste spettacolo di morte a cui avevano assistito.
“Andiamo alla caverna del drago!” insistè Brilthoron con Orio che avrebbe voluto accogliere degli altri fidati umani per affrontare tale minaccia. “Avanti, andiamo a vedere se v’è traccia del principe lì intorno. In tal caso, magari, chiederemo l’aiuto esterno. Non vorrei avere Edheldor invasa da uomini e nessun indizio tra le mani!” L’esperta guardia si lasciò convincere dall’arciere e assieme partirono oltre le mura a nord. |
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#7 |
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Normal g4mer
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Frattanto, i guaritori, capatanati da Aiwe e Althea, riferirono che gli occhi del re non sanguinavano più, ma che, piuttosto, in loro era ben visibile la sequenza di ricordi che testimoniavano l’accaduto: il re scendeva le scale dai suoi alloggi ai piani inferiori dirigendosi verso la stanza del principino per aprirne la porta, altrimenti "inespugnabile". Quando vide il piccolo mezz’elfo uscire dalla stanza, questi fu circondato da guardie che, come ipnotizzate, iniziarono a seguirlo. Di lì a poco, senza contatto né parola, il re si ritrovò in terra sanguinante, mentre il serpentone di sentinelle capitanato da Moruloki, si dirigeva all’esterno del palazzo.
Ultima modifica di Brilthoron : 11-09-08 a 12:45. |
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#8 |
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Normal g4mer
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Orion e Brilthoron si accorsero presto che solo il vento e le onde del mare animavano l’ormai deserta isola. Gran parte delle guardie erano decedute, gli animali spariti e gli alberi avvizziti.
Sulla costa che fronteggiava la tana del drago poi, accadde qualcosa di strano, che i due elfi non avrebbero ricordato: mentre iniziavano a sanguinare come tutte le altre vittime fin’ora incontrate, videro per un attimo l’immagine del principe che scorrazzava tranquillo per i boschi. Durò pochi secondi e ne svanì subito il ricordo, sormontato dal terrore per il sangue che sgorgava dagli occhi e dalle orecchie dei due guerrieri. Pochi passi più in lì ritrovarono sulla spiaggia una misteriosa sacca, che pareva essere l'unica cosa sopravvissuta alla totale devastazione. La raccolsero di fretta e furia e rientrarono in città dove, varcate le mura cittadine, ordinarono all'istante alle guardie rimanenti di chiudere ogni cancello e non permettere a nessuno di abbandonare la città. Ultima modifica di Brilthoron : 09-09-08 a 13:54. |
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#9 |
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Normal g4mer
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La turbolenta serata si concluse presto a palazzo reale. Il re era stato riportato nelle sue stanze ed era costantemente osservato dai guaritori. Stesso trattamento ricevettero Vanel, Elend e la regina stessa, che colti in uno stato vegetativo, parevano non essersi accorti di niente di quello che era accaduto.I condottieri ai piani inferiori meditavano sul da farsi.
Esausti i condottieri tornarono a prestare aiuto agli abitanti bisognosi. Orion ordinò ai sarti reali di confezionare in brevissimo tempo una splendida veste atta a ringraziare Althea per l’assistenza. Brilthoron si preoccupò di comunicare ai messi le nuove disposizioni sull’ordine cittadino. Aiwe tornò al tempio a riferire ai sacerdoti. Scoprirono presto che nella sacca v’era solo un libro, bianco, senza scritte né segni e una conchiglia… poteva anche esser semplicemente la sacca di una delle guardie decedute il cui corpo fosse stato risucchiato dal mare. L’unico indizio sull’accaduto rimaneva la profezia pronunciata dall’oracolo dei ghiacci. |
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#10 | ||
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M4d gamer
Registrato dal: Dec 2006
Messaggi: 312
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Edillian se ne stava seduto, con sguardo vuoto, su un ramo dei grandi alberi al di fuori di Edheldor, uno dei pochi che si era salvato.
Abbassò lo sguardo sui suoi abiti macchiati di sangue, se li era tolti e li aveva poggiati in terra, riusciva a sentirne l'odore anche dal punto in cui si trovava. Mai prima d'ora aveva visto morire cosi tanti suoi fratelli nel giro di qualche ora, trovare i loro corpi morenti e straziati in pozze di sangue, fu uno spettacolo che il domatore non riusci a reggere per molto. Nonostante il giovane Elfo biondo avesse prestato i primi soccorsi assieme ad un paio dei suoi fratelli, alla fine non riuscì ad andare oltre, e dovette momentaneamente fuggire per non impazzire. Non possedeva la freddezza e la capacità di reagire a simili catastrofi di molti suoi compagni più anziani, ma mentre scendeva dal grande albero giurò a se stesso e a tutti i suoi fratelli morti che avrebbe affondato la sua lama nel petto del responsabile, mostro, drago, o qualsiasi creatura fosse. Anche uccidere Moruloki. Edillian scattò in direzione di Edheldor, mentre correva nella radura, un vento fresco accarezzò il suo petto nudo, aveva preferito abbandonare quei vestiti cosi intrisi di sangue. Dietro di lui, Alba e Tramonto uscirono al galoppo per raggiungere il loro compagno.
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#11 |
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Disturbed g4mer
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Era di ritorno dal villaggio di Len, quando la bella verde isola le smbrò diversa, tuttointorno silenzio e un aria pesante e opprimente la circondava, la cosa che inorridi Clizia furono le grosse macchie di sangue che c'erano sparse qua e la, girò per la città desolata fino a sentire delle voci nel palazzo, vi entrò....
rimase per alcuni istanti sbalordita il re disteso sul letto un'elfa vestrita di bianco stava bendandolo, e Althea maga umana era li, apprese poi che era stata chiamata per aiutarli.... poco dopo Brilthoron e Orion anch'essi erano feriti e perdevano sangue dalle orecchie, tempestivamente althea e l'elfa bianca li curarono.... clizia apprese l'uccisione dei suo fratelli, e la scomparsa dei ciclopi e di ogni forma di vita dell'isola compresi gli animali, Edeldor era deserta. fu' comunicato a tutti di restare nelle mura e di non uscire in quanto vi era forte pericolo. Clizia usci fuori c'ernao Orsacchio e il cucciolo d'orso in giro, li chiamo questi risposero... si rassicurò... assistette gli altri fratelli e accompagno loro mentre portavano il re nelle loro stanze, quando tornò di sotto orsacchio s'era appisolato e il cucciolo era sparito, dopo averlo sgridato come spesso accadeva, andarono a cercarlo, si divsero quando Clizia ritrovò il cucciolo non era altro che assopito vicino il recinto ora era orsacchio nei guai l'aveva intravisto uscire dalle mura:"se il solito orso combinaguai" si assicurò che il cucciolo stesse al sicuro. doveva ritrovare quel disastro d'orso prima che si cacciasse nei guai, si sistemo l'armatura addosso, impugno la sua forca e si diresse all'uscita immemore delle raccomandazioni dei fratelli, non poteva lasicare l'orso e se vi fosse qualche altro animale vivo in balia di un tale flagello, usci si diresse da prima dove erano i ciclopi non trovando nulla poi verso il cimitero.... |
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#12 | ||
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Sick g4mer
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Non v'era anima viva. Clizia notò, tra le altre cose, che anche gli scheletri del cimitero erano scomparsi.
Le apparì, mentre cercava di addentrarsi nella foresta, una bellissima elfa dai capelli biondi lunghi fino a terra vestita di rami e foglie, che le disse "torna indietro...torna indietro..."
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#13 |
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Disturbed g4mer
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Clizia si soffermo di fronte alla visione, la sua espressione mostrava l'infinita tristezza della desolazione dell'isola, guardò intensamente l'elfa e disse:"come posso abbandonarlo?"
d'un tratto senti grugnire poco distante lo vide era orsacchio a terra ferito... gli corse accanto un brivido gli percorse la schiena, era tutto deserto non v'era davvero anima viva, organizzo una barella e trasporto l'orso nelle mura. |
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